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Cosa significa
dunque essere un
Personal Coach ?
Essere coach significa saper
allenare l’Individuo nella ricerca consapevole dei Suoi
obiettivi e dei percorsi necessari per traguardarli.
Essere coach significa saper
sostenere lo sviluppo di una Persona, con fiducia, rispetto e
piena apertura, senza giudizi, pregiudizi e desideri di dare
orientamenti “utili” ed indicazioni “opportune”, ma di
aiutarla a trovare i suoi propri orientamenti.
Essere coach significa saper
ascoltare e comprendere, mettendo strumenti e tecniche, ma anche
mente e cuore, realmente a disposizione dell’Altro.
Essere coach significa avere
fiducia nella ricchezza senza limiti racchiusa in ciascuno;
mettere al centro della propria attenzione l’Altro,
l’Individuo che si accinge a percorrere la sua strada col
supporto del Coach.
Ed allora cos’è un coach ?
Un Maestro ? Un missionario ? Una guida spirituale ? Un
allenatore di intelligenze ? Un suscitatore di visioni
introspettive ? Il leader efficace di un team vincente ?
Forse un coach è anche un
po’ di tutto questo ma, soprattutto, è una persona che,
avendo appreso tecniche e avendo realizzato un proprio
equilibrio interiore , è assolutamente in grado di aiutare gli
altri ad esprimere il meglio di sé stessi.
In tutti i campi: nello sport,
nella vita, nel lavoro; negli ambiti personali così come ai
vari livelli della vita aziendale.
Si può dire, quindi, che il
coaching sia un training personalizzato che consente lo sviluppo
personale e professionale, anche di specifiche aree di
competenze, con un livello di efficacia sorprendente. E’
un percorso di apprendimento focalizzato sulle esigenze, reali e
specifiche, della persona-utente, tarandosi sullo stile, metodi,
tempi dell’ Individuo che è al centro del processo di
crescita.
Ma per essere coach non basta
aver “divorato” la letteratura di matrice anglosassone o
aver imparato una serie di tecniche sui “libri di
scuola”-
Occorre piuttosto acquisire e
far proprio quello che si potrebbe definire come l’ abito
mentale indispensabile, l’atteggiamento interiore fondamentale
per un coach efficace che deve essere capace di offrire il suo
interesse profondo e autentico per l’ ”Altro”, il rispetto
e l’attenzione che occorrono per ascoltare davvero l’Altro,
entrando con lui in una comunicazione empatica e profonda,
assumendo nei Suoi confronti un’assoluta neutralità ,
disponendosi ad accoglierlo “così come Lui è” e trovare il
punto giusto per lui in cui potenziarne le capacità.
Ciò che un vero Coach, a
nostro avviso, deve aver acquisito, è un percorso di profonda
conoscenza dell’animo umano, nei risvolti chiave che guidano
scelte e comportamenti, al fine di portare l’Individuo a dare
il massimo di sé proprio in quegli ambiti in cui decide lui
stesso di crescere.
A seconda della situazione e delle necessità del cliente, il Coach può essere chiamato a fornire il suo sostegno assumendo uno dei possibili seguenti ruoli.
Coach guida -
Il “guidare” riguarda il supporto che viene fornito relativamente all’ambiente in cui si verifica il cambiamento. Questo processo consiste nell'affiancare
una persona o un gruppo di persone su un percorso che conduce da uno stato presente ad uno stato desiderato.
Coach comportamentale - L’aiutare una persona a realizzare o a migliorare una determinata performance comportamentale, a promuove
la consapevolezza conscia delle proprie risorse. Ciò significa sollecitare e rinforzare le abilità delle persone attraverso un’attenta attività di osservazione.
Coach insegnante - L’insegnamento consiste nell’aiutare una persona a sviluppare le sue abilità e le sue capacità cognitive. Il suo obiettivo generale è quello di aiutare le persone a sviluppare le competenze e le “abilità di pensiero” necessarie.
Coach mentore - Il “mentoring” consiste nel guidare una persona a scoprire le proprie competenze inconsce ed a superare le resistenze e le interferenze.
Coach risvegliatore - Il “risvegliare” va oltre il coaching comportamentale, l’insegnamento
ed il mentoring ed include il livello della visione, della missione e dello spirito. Il risvegliare consiste nel supportare un’altra persona fornendole i contesti e le esperienze che portano alla luce la parte migliore del suo modo di entrare in sintonia con il sé, con l’amore e con lo spirito. Colui che risveglia gli altri lo fa attraverso la propria integrità e congruenza, mettendo le persone in contatto con la propria missione e con la propria visione ed entrando egli stesso in stretta relazione con esse.
Questo insieme di competenze tra loro complementari – il guidare, il coaching comportamentale, l’insegnamento, il
mentoring e il risvegliare – definiscono la serie di abilità del vero
Coach.
Sono abilità fondamentali, sia che si tratti di seguire una squadra sportiva, un collega di lavoro che desidera migliorare le proprie capacità di comunicare, un gruppo di persone impegnate in un progetto all’interno di un’azienda, una persona che attraversa una fase di cambiamento a livello personale o l’amministratore delegato di una multinazionale.
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